
Sabbie naturali vs sabbie frantumate: quando si parla di premiscelati naturali, intonaci naturali e malte traspiranti per bioedilizia e restauro conservativo, la qualità degli inerti è determinante. È proprio nella sabbia che si nasconde la vera differenza prestazionale.
Le sabbie naturali di origine alluvionale sono il risultato di una selezione millenaria operata dall’acqua. L’erosione elimina parti friabili, limo e sali solubili, lasciando aggregati compatti, non gelivi e chimicamente equilibrati. La forma arrotondata migliora la lavorabilità della malta e riduce il ritiro. Le sabbie naturali: non sottraggono acqua al legante, mantengono costante la curva granulometrica, riducono cavillature, resistono a cicli gelo-disgelo.
Le sabbie frantumate di carbonato di calcio: possono reagire con piogge acide, favoriscono ritiro plastico, aumentano rischio di microfessurazioni.
Nel restauro conservativo queste differenze sono determinanti.
Le sabbie frantumate di carbonato di calcio, inoltre, derivano da demolizione meccanica di rocce. Hanno superfici spigolose, maggiore porosità e comportamento più instabile. Questo comporta maggiore assorbimento d’acqua, e potenziale degrado nel tempo.
In bioedilizia, l’uso di sabbie alluvionali certificate EN 13139 ed EN 12620 garantisce stabilità granulometrica, maggiore resistenza ai sali e migliore compatibilità con la calce naturale. Questo si traduce in malte naturali più durevoli e intonaci traspiranti più stabili nel tempo.
Nel restauro conservativo di edifici storici, l’impiego di sabbie naturali non macinate è fondamentale per rispettare la composizione originaria delle malte storiche. L’inerte non è un componente secondario: determina resistenza meccanica, traspirabilità e comportamento igrometrico dell’intero sistema. Nel restauro di edifici storici, nelle costruzioni e ristrutturazioni in bioedilizia di qualità, la differenza non è nel marketing, o nel prezzo al sacco, ma nel comportamento dell’edificio tra 10, 20 o 50 anni, in base alla chimica dei materiali. La scelta dei premiscelati naturali di alta qualità è una decisione tecnica, culturale ed economica. Non è un dettaglio di capitolato. È la base su cui si costruisce la durabilità di un edificio.
Se l’obiettivo è realizzare interventi di bioedilizia coerenti e duraturi, la scelta degli inerti deve essere tecnica, non economica. Perché la qualità di un intonaco naturale inizia sempre dalla sabbia.
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